La sindrome influenzale 2024–2025: ha mostrato un’intensa circolazione virale e un aumento delle complicanze polmonari e cardiorespiratorie. Polmoniti, riacutizzazioni di BPCO, miocarditi e aritmie sono stati frequenti, soprattutto nei pazienti fragili. Le cause includono immunità alterata post‑pandemia, co‑circolazione virale e cambiamenti climatici. Fondamentali prevenzione e follow‑up precoce.
Introduzione
La stagione influenzale 2024–2025 si è distinta per un’elevata incidenza di sindromi influenzali e simil‑influenzali (ILI), con un impatto significativo sui servizi territoriali.
Oltre all’aumento dei casi, si è osservata una crescita delle complicanze respiratorie e cardiorespiratorie, spesso tardive e clinicamente rilevanti.
Con questo articolo si vuole integrare l’osservazione clinica territoriale ambulatoriale con le evidenze scientifiche, emerse in questi mesi, sulle cause dell’aumentata circolazione virale e sulle principali complicanze osservate.
Sindrome Influenzale: Epidemiologia della stagione 2024–2025
La stagione è stata caratterizzata da:
incidenza elevata di ILI (sindromi simil-influenzali), tra le più alte degli ultimi anni;
co‑circolazione di più virus respiratori: influenza A e B, SARS‑CoV‑2, VRS, rhinovirus, metapneumovirus, adenovirus;
picco prolungato, con casi significativi da novembre a marzo;
maggiore pressione sugli ambulatori, con aumento di febbre persistente, tosse e dispnea.
La combinazione di fattori ambientali, immunologici e sociali ha contribuito a una stagione particolarmente intensa.
Sindrome influenzale 2024-25: Perché così tanti virus?
1. Immunità di popolazione alterata post‑pandemia
Durante la pandemia, l’esposizione ai virus stagionali è stata ridotta. Ciò ha determinato:
minor “allenamento” immunitario annuale,
maggiore suscettibilità nelle fasce fragili,
ripresa esplosiva dei virus una volta eliminate le restrizioni.
2. Interferenza virale e rimbalzo delle infezioni
Quando un virus dominante (es. SARS‑CoV‑2) circola meno, gli altri virus respiratori trovano spazio per diffondersi. Nel 2024–2025 si è osservata una forte co‑circolazione senza un virus predominante.
3. Cambiamenti climatici e stagionalità alterata
Temperature instabili e periodi freddi prolungati favoriscono:
permanenza in ambienti chiusi,
maggiore stabilità dei virus nell’aria,
stagioni influenzali più lunghe e irregolari.
4. Comportamenti sociali post‑pandemia
Il ritorno alla normalità ha comportato:
più eventi al chiuso,
meno mascherine,
maggiore mobilità.
Tutti fattori che aumentano la trasmissione.
5. Diagnostica più diffusa e sensibile
L’uso di tamponi e pannelli multiplex ha permesso di identificare più casi rispetto al passato.
Sindrome Influenzale: le Complicanze Respiratorie
Polmoniti virali e batteriche
Le polmoniti sono state tra le complicanze più frequenti, spesso con decorso bifasico. Le forme batteriche post‑influenza hanno coinvolto soprattutto S. pneumoniae, H. influenzae e S. aureus.
Riacutizzazioni di BPCO
Molti pazienti hanno presentato riacutizzazioni severe, spesso richiedenti terapia combinata. La co‑infezione virale è stata un fattore aggravante.
Quadri simil‑ARDS
Rari ma clinicamente significativi, osservati soprattutto in pazienti fragili o con co‑infezioni.
Sindrome Influenzale: le Complicanze Cardiorespiratorie
Miocarditi e pericarditi
Osservate soprattutto 5–10 giorni dopo l’episodio influenzale. Sintomi: dolore toracico, palpitazioni, affaticamento.
Scompenso cardiaco acuto
Nei pazienti con cardiopatia preesistente, l’infezione respiratoria ha rappresentato un trigger importante.
Aritmie
La fibrillazione atriale di nuova insorgenza è stata frequente, spesso correlata a febbre e infiammazione.
Eventi tromboembolici
Documentati in pazienti con immobilità, infiammazione sistemica o comorbidità.
Tabella 1: le complicanze della sindrome influenzale
Sindrome Influenzale: la Popolazione a Rischio
Le complicanze sono risultate più frequenti in:
anziani (>65 anni),
pazienti con BPCO o altre malattie respiratorie croniche,
soggetti con cardiopatia (cardiopatia ischemica cronica, scompenso cardiaco, valvulopatie)
persone con diabete, obesità o fragilità immunitaria,
pazienti con ritardo nella valutazione clinica.
Tabella 2: fattori di rischio della sindrome influenzale
Discussione
La stagione 2024–2025 ha evidenziato un aumento sia della circolazione virale sia delle complicanze respiratorie e cardiorespiratorie.
Le cause sono multifattoriali: immunità alterata, co‑circolazione virale, cambiamenti climatici e comportamenti sociali.
L’osservazione territoriale conferma che molte complicanze emergono tardivamente, spesso dopo un apparente miglioramento, e richiedono un follow‑up attento.
Sindrome Influenzale: le Implicazioni Cliniche
Follow‑up precoce nei pazienti fragili o con sintomi persistenti.
Imaging toracico nei casi con peggioramento tardivo.
Attenzione ai sintomi extrapolmonari (dolore toracico, palpitazioni, sincope).
Promozione della vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica.
Gestione della terapia antibiotica e steroidea.
Educazione del paziente sui segnali di allarme post‑influenza.
Conclusione
La stagione influenzale 2024–2025 ha mostrato un carico significativo di complicanze polmonari e cardiorespiratorie.
Comprendere le cause dell’aumentata circolazione virale e riconoscere precocemente le complicanze permette di migliorare la gestione clinica e ridurre la morbilità.
L’osservazione e la collaborazione delle varie figure operanti sul territorio (studi medici di medicina generale e specialistici, 118, pronto soccorso) rappresenta un osservatorio privilegiato per cogliere tempestivamente questi fenomeni e orientare strategie preventive efficaci.
Fonti
Virus respiratori e influenza stagionale: il bilancio della stagione 2024-2025
Influenza in Calo ma Virus Respiratori in Aumento. Silvestri N.
Update on Influenza. Hannaford A, Aleissa M, Sherman AC. Am J Med Sci. 2026 Feb; 371(2): 124-132
The flu shot and cardiovascular Protection: Rethinking inflammation in ischemic heart disease. Fröbert O, Pedersen IB, Hjelholt AJ, Erikstrup C, Cajander S.Atherosclerosis. 2026 Mar;414:120405
Dott. Giulio Maresca
Medico Chirurgo
Pneumologo - Specialista in Medicina Interna






