Le vaccinazioni sono fondamentali nelle malattie respiratorie croniche. Proteggono da infezioni stagionali, riducono riacutizzazioni, ricoveri e mortalità. Quali vaccini fare, quando e quante dosi? Include una tabella pratica e dati epidemiologici aggiornati. Utile per pazienti, caregiver e operatori sanitari, con consigli per migliorare la prevenzione respiratoria.
Introduzione
Le malattie respiratorie croniche – come BPCO, asma, bronchiectasie e fibrosi polmonare – rappresentano una delle principali cause di morbilità nel mondo. Ogni anno, milioni di persone affrontano riacutizzazioni, infezioni stagionali e complicanze che potrebbero essere prevenute con un semplice gesto: la vaccinazione.
In questo articolo analizziamo:
l’epidemiologia delle infezioni respiratorie stagionali,
il ruolo dei vaccini nei pazienti con patologie respiratorie,
quante dosi fare nella vita,
quando farle,
una tabella pratica del calendario vaccinale,
le complicanze della mancata vaccinazione.
Un contenuto utile per pazienti, caregiver, medici e infermieri.
Vaccinazioni e malattie respiratorie: Epidemiologia delle infezioni respiratorie stagionali
Le infezioni respiratorie aumentano drasticamente nei mesi autunnali e invernali. I virus più diffusi sono:
Influenza
SARS‑CoV‑2
RSV (virus respiratorio sinciziale)
Rhinovirus, adenovirus, metapneumovirus
Dati chiave
Ogni anno in Italia si registrano 10–16 milioni di casi di sindromi simil‑influenzali.
Le infezioni respiratorie sono tra le prime cause di assenza dal lavoro nei mesi invernali.
Ogni riacutizzazione della BPCO accelera il declino della funzione respiratoria e aumenta il rischio di ospedalizzazione.
Per i pazienti con malattie respiratorie croniche, anche un’infezione “banale” può diventare un evento critico.
Vaccinazioni e malattie respiratorie: Perché le vaccinazioni sono fondamentali?
Le vaccinazioni riducono:
riacutizzazioni,
polmoniti virali e batteriche,
ricoveri ospedalieri,
mortalità,
uso di antibiotici e corticosteroidi,
perdita di autonomia e qualità di vita.
Sono quindi parte integrante della terapia respiratoria, al pari dei farmaci inalatori.
Vaccini raccomandati nei pazienti con malattie respiratorie
1 Vaccino antinfluenzale
Quando: ogni anno, tra ottobre e dicembre.
Dosi nella vita: illimitate, 1 dose annuale.
Perché: riduce riacutizzazioni, polmoniti e ricoveri.
Chi deve farlo: tutti i pazienti con BPCO, asma moderato‑grave, bronchiectasie, fibrosi polmonare. e neoplasie polmonari
2 Vaccino anti‑SARS‑CoV‑2
Quando: 1 dose annuale (autunno), con formulazioni aggiornate.
Dosi nella vita: variabili, aggiornate annualmente.
Perché: riduce polmoniti, insufficienza respiratoria e long‑COVID.
Chi deve farlo: pazienti fragili, respiratori, immunodepressi.
3 Vaccino anti‑pneumococcico
Protegge da polmonite e sepsi da Streptococcus pneumoniae.
Schema raccomandato
1 dose di vaccino coniugato (PCV)
seguita da 1 dose di vaccino polisaccaridico (PPSV) dopo 6–12 mesi.
Dosi nella vita?
In genere 2 dosi totali, con eventuali richiami PPSV dopo 5–10 anni nei pazienti ad alto rischio.
Chi deve farlo?
BPCO
Asma grave
Bronchiectasie
Patologie interstiziali
Immunodepressi
Quando: una dose annuale, in autunno.
Dosi nella vita: 1 dose/anno.
Perché: riduce bronchiolite, polmonite e riacutizzazioni.
Chi deve farlo: anziani, pazienti respiratori fragili.
5 Vaccino anti‑Herpes Zoster
Schema: 2 dosi a distanza di 2–6 mesi.
Dosi nella vita: 2 dosi totali.
Perché: previene nevralgie e complicanze che possono peggiorare la funzione respiratoria.
Chi deve farlo: >50 anni, immunodepressi.
6 Vaccino dTpa (difterite‑tetano‑pertosse)
Quando: richiamo ogni 10 anni.
Dosi nella vita: 1 dose ogni decade.
Perché: la pertosse può essere molto grave nei pazienti respiratori.
Chi deve farlo: tutti gli adulti.
Vaccinazione e malattie respiratorie: Complicanze della mancata somministrazione
Nei pazienti con malattie respiratorie croniche, non vaccinarsi significa aumentare il rischio di:
riacutizzazioni severe,
polmoniti virali e batteriche,
insufficienza respiratoria,
ricoveri ripetuti,
mortalità aumentata,
perdita di autonomia,
peggioramento della qualità di vita.
La vaccinazione è quindi un pilastro della prevenzione respiratoria.
Vaccinazioni e malattie respiratorie: Tabella pratica di quali vaccini fare e quando
Messaggio finale
Per chi convive con una malattia respiratoria, vaccinarsi significa proteggere i polmoni, la qualità di vita e l’autonomia. Per gli operatori sanitari, promuovere la vaccinazione è un atto di cura e responsabilità.
Le vaccinazioni non sono un dettaglio: sono parte integrante della gestione delle malattie respiratorie.
Fonti
Pneumococcal Vaccine for Adults Aged 19 Years: Recommendations of the Advisory Committee on Immunization Practices, United States, 2023. Kobayashi M, Pilishvili T, Farrar JL, Leidner AJ, Gierke R, Prasad N, Moro P, Campos-Outcalt D, Morgan RL, Long SS, Poehling KA, Cohen AL. MMWR Recomm Rep. 2023 Sep 8; 72(3): 1-39
Development, Current Status, and Remaining Challenges for Respiratory Syncytial Virus Vaccines. Anastassopoulou C, Medić S, Ferous S, Boufidou F, Tsakris A. Vaccines (Basel). 2025 Jan 21; 13(2):9
Dott. Giulio Maresca
Medico Chirurgo
Pneumologo - Specialista in Medicina Interna







