La bronchiolite obliterante causa ostruzione e fibrosi dei bronchioli, riducendo la funzione respiratoria. I trattamenti mirano a diminuire l’infiammazione, migliorare la ventilazione e controllare le infezioni, con farmaci come corticosteroidi, macrolidi e broncodilatatori.
Introduzione
La bronchiolite obliterante (BO) è una patologia rara ma clinicamente rilevante, caratterizzata da un danno infiammatorio e fibrotico delle piccole vie aeree. Nonostante il nome complesso, rappresenta una condizione che può colpire lavoratori, giovani esposti a vapori irritanti, pazienti post‑trapianto e, sempre più spesso, utilizzatori di sigarette elettroniche. La sua diagnosi è spesso tardiva perché i sintomi imitano asma e BPCO, ma il decorso è diverso: la BO è una malattia irreversibile.
Bronchiolite obliterante: la patogenesi. Cosa accade nei bronchioli?
La bronchiolite obliterante è una forma di small airways disease in cui i bronchioli subiscono:
infiammazione persistente
ispessimento della parete
fibrosi progressiva
riduzione del lume fino all’“obliterazione”
Il risultato è una limitazione al flusso espiratorio non reversibile, con riduzione del FEV1 e alterazione del rapporto V/Q valutabile con spirometria.
Bronchiolite obliterante: Cause e fattori di rischio
Le cause più frequenti includono:
Esposizioni professionali a sostanze irritanti (diacetile, acidi, ammoniaca, polveri industriali)
Infezioni virali gravi, soprattutto adenovirus
Trapianto polmonare o di midollo (sindrome da bronchiolite obliterante post‑trapianto)
Fumo di svapo: aerosol chimici, metalli pesanti e aldeidi possono indurre danno epiteliale e infiammazione cronica
Bronchiolite obliterante: quando sospettarla?
La Bronchiolite obliterante si presenta con sintomi subdoli e progressivi:
dispnea ingravescente
ridotta tolleranza allo sforzo
sibili espiratori
Spesso il paziente non riferisce storia personale e/o familiare di asma e i sintomi non migliorano con l’uso di broncodilatatori”.
Diagnosi: gli strumenti chiave
La diagnosi richiede un approccio integrato:
1. Spirometria
Mostra un quadro ostruttivo non reversibile con il test di broncoreversibilità, con riduzione marcata del FEV1. La curva flusso‑volume è tipicamente “appiattita” nella fase espiratoria.
2. TAC HR (High Resolution)
È l’esame più utile: evidenzia mosaic pattern, air‑trapping e ispessimento delle piccole vie aeree.
3. Test di funzionalità avanzati
valutazione dell’air‑trapping con espirazione forzata
4. Broncoscopia e biopsia
Utili nei casi complessi o post‑trapianto.
Bronchiolite obliterante: ruolo dello pneumologo
il ruolo dello pneumologo è centrale nella gestione della bronchiolite obliterante per diversi motivi:
identificazione precoce della malattia e dei fattori di rischio che l’hanno determinata
valutazione funzionale polmonare (diagnosi precoce)
monitoraggio nel tempo (valutazione degli eventuali cambiamenti clinici)
educazione e sensibilizzazione del paziente sulle esposizioni ambientali e sulle abitudini di vita errate (es. fumo-svapo)
gestione multidisciplinare nei casi post‑trapianto
Terapia: cosa possiamo fare?
La bronchiolite obliterante è una malattia irreversibile e degenerativa, ma una diagnosi precoce può rallentarne la progressione.
Approcci terapeutici
corticosteroidi sistemici (nelle fasi iniziali)
immunosoppressori nei casi post‑trapianto
macrolidi (ipotesi di effetto antinfiammatorio sulle vie aeree) e da valutare in caso di infezioni batteriche
broncodilatatori per migliorare i sintomi
eliminazione delle esposizioni irritanti
vaccinazioni e prevenzione delle infezioni
Prevenzione della bronchiolite obliterante: la chiave più efficace
La prevenzione è fondamentale, soprattutto nei soggetti e nei lavoratori esposti:
uso corretto dei DPI (dispositivi individuali di protezione)
controllo della qualità dell’aria indoor
riduzione dell’esposizione a vapori chimici
cessazione del fumo e dello svapo
sorveglianza sanitaria nei lavoratori a rischio
Conclusione
La bronchiolite obliterante è una patologia complessa, spesso sottostimata, ma con un impatto clinico significativo. Riconoscerla precocemente permette di rallentare la progressione e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Per pneumologi e internisti rappresenta una sfida diagnostica, ma anche un’opportunità di prevenzione e educazione sanitaria.
Fonti
Environmental and occupational bronchiolitis obliterans: new reality. Gutor SS, Miller RF, Blackwell TS, Polosukhin VV. EBioMedicine. 2023 Sep; 95:104760
Bronchiolitis in Adults: Etiology, Diagnostic, and Therapeutic Approach. Viskens K, Van Ballaer V, Dubbeldam A, Weynand B, Dupont L. Respiration. 2025; 104(6): 445-456
Markers of Bronchiolitis Obliterans Syndrome after Lung Transplant: Between Old Knowledge and Future Perspective. Cavallaro D, Guerrieri M, Cattelan S, Fabbri G, Croce S, Armati M, Bennett D, Fossi A, Voltolini L, Luzzi L, Salvicchi A, Paladini P, Peris A, d’Alessandro M, Cameli P, Bargagli E, Tuscany Transplant Group, Bergantini L. Biomedicines. 2022 Dec 17; 10(12): 3277
Dott. Giulio Maresca
Medico Chirurgo
Pneumologo - Specialista in Medicina Interna







