La sindrome delle gambe senza riposo è caratterizzata dal bisogno di muovere gli arti inferiori, durante il riposo e nelle ore serali. I sintomi: formicolii, bruciori e insonnia, associati a movimenti periodici degli arti. La diagnosi è clinica e la terapia: correzione di carenze di ferro, farmaci e modifiche dello stile di vita.
Introduzione
La sindrome delle gambe senza riposo (RLS), nota anche come malattia di Willis-Ekbom, è un disturbo neurologico sensomotorio caratterizzato da un bisogno irresistibile di muovere gli arti inferiori, spesso accompagnato da sensazioni spiacevoli come formicolii, bruciori, tensioni o scosse elettriche. Questi sintomi si manifestano prevalentemente durante il riposo, in particolare nelle ore serali e notturne, e tendono a migliorare con il movimento.
Sindrome delle Gambe senza Riposo: la Classificazione
La Sindrome delle gambe senza riposo può essere classificata in base in base alla patogenesi:
Primaria (idiopatica): spesso familiare, con esordio precoce.
Secondaria: associata a condizioni come anemia sideropenica, uremia, gravidanza, neuropatie periferiche, deficit vitaminici o farmaci.
Sindrome delle Gambe senza Riposo: quanto è diffusa?
Prevalenza globale: tra il 5% e il 15% della popolazione generale.
Incidenza clinicamente significativa: circa il 2,7% degli adulti presenta sintomi almeno due volte a settimana.
Distribuzione: più comune in Europa e Nord America, meno frequente in Asia.
Fattori di rischio: età avanzata, sesso femminile (2:1 rispetto agli uomini), gravidanza, insufficienza renale cronica, anemia sideropenica
| Prevalenza generale | 5–10% della popolazione |
| Prevalenza clinicamente significativa | 2–3% |
| Sesso più colpito | Femminile (rapporto 2:1) |
| Età media di esordio | 30–40 anni (ma può comparire anche in età pediatrica) |
| Familiarità | Presente nel 40–60% dei casi primari |
La prevalenza aumenta con l’età e può essere accentuata in gravidanza (soprattutto nel terzo trimestre), con risoluzione spontanea post-partum.
Sindrome delle Gambe senza Riposo: come riconoscerla?
La diagnosi è clinica, basata sui criteri dell’International Restless Legs Syndrome Study Group (IRLSSG):
Urgenza di muovere le gambe, spesso accompagnata da sensazioni spiacevoli.
Peggioramento a riposo (seduti o sdraiati).
Sollievo con il movimento (camminare, stirare le gambe).
Peggioramento serale/notturno.
Esclusione di altre cause (crampi, neuropatie, artrite, claudicatio).
🔍 Esami utili:
Dosaggio della ferritina (valori <50 ng/mL correlati alla sindrome).
Esclusione di uremia, diabete, deficit vitaminici.
Polisonnografia: utile nei casi con movimenti periodici degli arti.
Sindrome delle Gambe senza Riposo: Cosa accade al cervello?
La fisiopatologia della Sindrome delle Gambe senza Riposo è ancora sconosciuta. Esistono delle ipotesi che pare siano molto convincenti:
- disfunzione del sistema dopaminergico
- alterazioni del metabolismo del ferro a livello del sistema nervoso centrale, in particolare nel nucleo caudato e putamen.
Meccanismi coinvolti:
Ridotta disponibilità di ferro cerebrale → alterata sintesi dopaminica.
Iperattività corticale notturna → disturbi del sonno.
Genetica: varianti nei geni MEIS1, BTBD9, PTPRD.
La Sindrome delle Gambe senza Riposo non è degenerativa, ma può essere cronica e progressiva.
Come si manifesta la Sindrome delle Gambe senza Riposo?
I sintomi principali includono:
Sensazioni disestetiche: formicolii, bruciori, tensioni, scosse.
Urgenza motoria: bisogno di muovere le gambe per alleviare il fastidio.
Disturbi del sonno: difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti.
Movimenti periodici degli arti (PLMS): contrazioni ritmiche durante il sonno, presenti nell’80% dei pazienti.
I sintomi sono fluttuanti, peggiorano con lo stress, la sedentarietà, l’assunzione di caffeina o alcol.
Come si cura la Sindrome delle Gambe senza Riposo?
La terapia della Sindrome delle Gambe senza Riposo è personalizzata e dipende dalla gravità e dalla causa.
1. Trattamento delle forme secondarie
Ferro orale o EV se ferritina <75 ng/mL.
Correzione di uremia, diabete, deficit vitaminici.
Gestione della gravidanza: approccio non farmacologico.
2. Farmaci sintomatici
Agonisti dopaminergici: pramipexolo, ropinirolo, rotigotina (efficaci ma rischio di augmentation).
Gabapentinoidi: pregabalin, gabapentin (preferiti in forme dolorose o con ansia).
Benzodiazepine: clonazepam (uso limitato per effetti collaterali).
Oppioidi: solo in forme gravi e resistenti.
3. Terapie non farmacologiche
Igiene del sonno.
Stretching serale.
Evitare caffeina, nicotina, alcol.
Attività fisica moderata.
Conclusione
La sindrome delle gambe senza riposo è una condizione cronica che può compromettere significativamente la qualità del sonno e della vita. Una diagnosi precoce e un trattamento mirato permettono di ridurre i sintomi, migliorare il riposo e prevenire complicanze.
Come medico, è fondamentale educare il paziente, riconoscere i segnali precoci e personalizzare l’approccio terapeutico.
Fonti
Restless Legs Syndrome: Contemporary Diagnosis and Treatment. Gossard TR, Trotti LM, Videnovic A, St Louis EK. Neurotherapeutics. 2021 Jan; 18(1): 140-155
Restless legs syndrome. Pathophysiology, diagnosis and treatment. Castillo-Álvarez F, Marzo-Sola ME. Med Clin (Barc). 2025 Jan 24; 164(2):84-9
Dott. Giulio Maresca
Medico Chirurgo
Pneumologo - Specialista in Medicina Interna







